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Allora mie care, mentre fuori la neve fiocca lenta lenta, la nonna vi racconta non le favole ,quelle già ce le raccontano ma due filastrocche, così da brave dormite tranquille
Cera una volta una donnina
piccina piccina piccina picciò
che abitava in una casina
piccina piccina piccina picciò
e aveva una gallina
piccina piccina piccina picciò
che fece un ovino
piccina piccina piccina picciò.
E la donnina
piccina piccina piccina picciò
fece una frittatina
piccina piccina piccina picciò.
Venne un omone
con un barbone
e una gran bocca spalancò
e la donna
tanto piccina
in un boccone tutta mangiò
Era un giorno di notte.
Mentre la luna con i suoi raggi infuocati riscaldava la terra
e il sole cadeva a larghe falde,
io solo, insieme ad altri tre,
me ne andai per una strada lunga, larga, corta e stretta.
Entrai in un campo di meli, pieno di pere,
prendendo una patata da un albero.
Vidi, poi, seduto in piedi
sopra un sasso di legno,
un cadavere vivente
che leggeva un giornale senza scritto
al chiarore di un lumicino spento.
Allora tirai fuori il mio coltello senza manico,
che gli mancava soltanto la lama,
glielo conficcai nel cuore e gli dissi:
"Muori scellerato che hai mangiato lo zucchero salato!"
Shhhh!!
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